Proloco di Montalcino

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15-03-2012

Statuto

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STATUTO

ASSOCIAZIONE PRO-LOCO MONTALCINO

NORMA TRANSITORIA

Il seguente articolato costituisce modifica integrale dello Statuto dell'Associazione Pro-Loco Montalcino del 1965 e successive modifiche. In esecuzione dell'Art. 8 del vigente Statuto il presente atto è adottato in Assemblea Straordinaria appositamente convocata, col voto favorevole di almeno due terzi dei Soci iscritti in regola con le quote sociali alla data della riunione e cioè il 27 Maggio 1999.

Articolo 1

DENOMINAZIONE E SEDE

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli Artt. 36 e seguenti del Codice Civile, il 15 Ottobre 1965 è stata costituita dinanzi al Notaio Dr. Giovanni Guiso, con sede in Montalcino (Siena), l'Associazione Pro Loco Montalcino.

Articolo 2

DURATA

L'Associazione ha durata illimitata ma può essere sciolta con deliberazione dell'Assemblea dei Soci.

Articolo 3

SCOPI E FINALITÀ'

L'Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico ed apolitico la cui attività è espressione di partecipazione e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. L'Associazione ha lo scopo di promuovere, incentivare e svolgere, in proprio ed in collaborazione con Enti ed Associazioni pubbliche e private, o attraverso Enti appositamente costituiti, ogni attività finalizzata allo sviluppo sociale, culturale, ambientale, urbanistico, turistico ed economico nel territorio Comunale di Montalcino, migliorando il soggiorno dei cittadini e degli ospiti.

In particolare l'Associazione si propone di:

a) tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico, ambientale, artigianale, commerciale, agricolo ed industriale del territorio e le sue tradizioni;

b) promuovere, incentivare e svolgere ogni attività e iniziativa che serva a rendere più elevato il benessere dei residenti e più gradito il soggiorno degli ospiti e dei turisti; l'Associazione può gestire beni mobili e immobili, organizzare o gestire convegni, conferenze, mostre, fiere, festeggiamenti, manifestazioni religiose, storico-folkloristiche, sportive, enologiche e gastronomiche, concerti, spettacoli, escursioni, commercializzazione di prodotti locali, souvenir, pubblicazioni, cambiavalute, ecc.

c) sviluppare l'ospitalità e l'educazione turistica, favorendo, anche in collaborazione con altri Comuni ed Enti interessati, il miglioramento delle infrastrutture, della ricettività alberghiera ed extraalberghiera, dei servizi pubblici e privati, ivi comprese le informazioni, la segnaletica stradale e urbana, la promozione e l'assistenza turistica;

d) svolgere ed incentivare altresì ogni attività in grado di sviluppare i rapporti di comunità e quanto altro possa concorrere alla conoscenza e al prestigio di Montalcino e del suo territorio. L'Associazione potrà inoltre promuovere e svolgere ogni altro tipo di attività, nessuna esclusa, coerente con gli scopi del presente atto, ivi compreso il partecipare o delegare proprie attività ad enti ed organizzazioni.

Articolo 4

I SOCI

Il numero dei Soci è illimitato, potendo far parte dell'Associazione tutti coloro, italiani o stranieri, persone fisiche e giuridiche, che abbiano interesse ad aderirvi condividendone gli scopi ed impegnandosi a realizzarli, a tale fine l'interessato presenterà domanda di adesione all'Associazione, tacitamente accolta dal Consiglio salvo esplicito rifiuto motivato entro 30 giorni dal ricevimento; lo status di socio si acquisisce dal momento dell'iscrizione nel Libro dei Soci.

I Soci sono tenuti a corrispondere, entro il mese di Maggio di ogni anno, una quota associativa la cui entità è determinata dal Consiglio.

Articolo 5

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I Soci in regola con il pagamento della quota sociale, sono eleggibili alle cariche sociali e possono partecipare con diritto di voto, alle Assemblee ed a tutte le attività ed iniziative promosse dall'Associazione potendo fruire di eventuali benefici ed agevolazioni, secondo le condizioni e le modalità stabilite dal Consiglio.

Tutti i Soci sono tenuti, oltre alla corresponsione dei contributi annuali, di cui al precedente articolo, a tenere alto in ogni circostanza il prestigio dell'Associazione, astenendosi da ogni atto che possa risultare in contrasto con i fini sociali o con lo spirito associativo e a rimettere al Consiglio qualsiasi controversia insorta con terzi, con altri Soci o con l'Associazione e ad accettarne il responso motivato ed inappellabile salvo quanto disposto al successivo articolo 6.

Articolo 6

PERDITA DELLO STATUS DI SOCIO

La qualità di socio si perde:

a) per dimissioni scritte, accettate dal Consiglio;

b) per decadenza, quando, nonostante avviso formale, il socio non abbia corrisposto la quota sociale entro il 31 dicembre dell'anno di competenza;

c) per radiazione a seguito di violazione delle norme statutarie, pronunciata dal Consiglio e, nel caso che l'interessato ricorra in appello entro 30 giorni dalla pronuncia del Consiglio, confermata dall'Assemblea.

I provvedimenti di radiazione, tanto in primo quanto, eventualmente, in secondo grado, devono essere motivati, sentito in ogni caso, ove ne sia fatta richiesta, l'interessato.

Resta ferma la possibilità di ricorrere al Collegio Arbitrale.

Le deliberazioni prese in materia di dimissioni, decadenza e radiazione devono essere comunicate ai destinatari mediante lettera ed avranno effetto con la registrazione sul Libro dei Soci.

Articolo 7

I SOSTENITORI

I Sostenitori sono le persone fisiche e giuridiche che senza presentare l'apposita domanda di adesione forniscono all'Associazione un contributo finanziario volontario a titolo di liberalità. I Sostenitori non possono presenziare all'Assemblea dei Soci, non hanno diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.

Articolo 8

PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote e dai contributi dei soci, da sovvenzioni pubbliche e private dei sostenitori, da donazioni e lasciti e dai proventi derivanti dalle attività svolte in esecuzione degli scopi di cui al precedente art. 3. Fanno inoltre parte del Patrimonio Sociale i beni mobili e immobili dell'Associazione.

Articolo 9

ESERCIZIO FINANZIARIO

L'anno finanziario dell'Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto da sottoporre all'Assemblea dei Soci entro il mese di Maggio.

Articolo 10

RENDICONTO ANNUALE

Affinché i Soci possano prenderne visione, il rendiconto deve restare depositato in copia insieme con le relazioni degli amministratori, nella sede dell'Associazione, durante i 10 giorni che precedono l'Assemblea di approvazione.

Articolo 11

ORGANI SOCIALI

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Collegio dei Sindaci (facoltativo)

d) il Collegio Arbitrale.

Ogni carica è compatibile con analoghe funzioni svolte dagli stessi soggetti in altre associazioni con analoghe finalità.

Tutte le cariche sociali sono gratuite; è però facoltà del Consiglio stabilire un equo gettone di presenza per i componenti gli organi collegiali. Il Presidente provvederà a rifondere le spese che singoli Consiglieri o organi sosterranno nell'espletamento di attività o iniziative la cui onerosità sia già stata comunicata e approvata dallo stesso Presidente.

Articolo 12

ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei Soci si riunisce ogni anno in via ordinaria non oltre il mese di Maggio e comunque tutte le volte che lo reputi opportuno il Consiglio, ovvero ne sia fatta richiesta scritta, motivata ed articolata, da almeno un terzo dei Soci.

Articolo 13

CONVOCAZIONE

Il Consiglio dell'Associazione convoca l'Assemblea dei Soci mediante avviso da affiggersi presso il locale della Sede Sociale almeno 10 giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione.

Articolo 14

VALIDITÀ' DELLE SEDUTE

Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci. Se nominato funge da segretario il Segretario dell'Associazione. In caso di sua assenza o impedimento, sarà un altro Socio nominato dal Presidente in principio di seduta.

L'Assemblea , è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo quanto stabilito nel successivo articolo 15. La seconda convocazione può essere fissata nello stesso giorno della prima.

Articolo 15

VALIDITÀ' DELLE DELIBERAZIONI

Le votazioni sugli oggetti posti all'ordine del giorno si fanno per alzata di mano, con prova e controprova.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, tranne quelle relative a modificazioni dello Statuto, allo scioglimento dell'Associazione o a pronunce sulla radiazione di Soci, che devono essere adottate con la partecipazione di almeno un terzo dei Soci in regola con le quote sociali e con voto favorevole dei due terzi dei votanti; in caso di parità di voti la proposta messa in votazione si riterrà respinta.

Non sono soggette al voto dell'Assemblea le eventuali modificazioni dello statuto imposte dalla legge. Di esse l'Assemblea, anche in sede ordinaria, si limiterà a prendere atto, disponendo l'introduzione nello statuto e l'esecuzione a tutti gli effetti.

Articolo 16

RAPPRESENTANZA

E' consentito concedere per iscritto la delega di rappresentanza ad altro Socio, ma non ai componenti il Consiglio di Amministrazione; ogni Socio può ricevere solo due deleghe.

Articolo 17

COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea ordinaria delibera sulle seguenti materie:

a) relazione del Consiglio sull'andamento dell'Associazione;

b) rendiconto consuntivo dell'anno finanziario decorso;

c) rendiconto di previsione dell'anno finanziario corrente;

d) variazione del numero dei componenti e/o riconoscimento dello status di membro permanente di diritto del Consiglio D'Amministrazione;

L'Assemblea straordinaria invece

1) delibera sulle variazioni statutarie;

2) decide in secondo grado sui provvedimenti di radiazione di soci

3) dispone lo scioglimento dell'Associazione;

Articolo 18

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto, di norma e salvo il disposto dell'Art. 17 lettera “d”, da nove membri eletti fra i Soci che possono vantare l'adesione all'Associazione almeno nei due anni precedenti la data di insediamento della Commissione Elettorale. Ad essi si aggiunge di diritto un membro nominato dall'Amministrazione Comunale.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione di insediamento che si tiene almeno dieci giorni dopo la data delle elezioni, nomina tra i suoi componenti, il Presidente ed il Vicepresidente, cariche cui non possono accedere il membro nominato dall'Amministrazione Comunale o i membri di diritto nominati dall'Assemblea dei Soci

I membri del Consiglio durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio nomina un Segretario nel proprio seno o chiama a tale ufficio un Socio dell'Associazione o un dipendente. Può altresì nominare un Tesoriere per provvedere ai servizi amministrativi e contabili dell'Associazione.

Decadono di diritto dalla carica i consiglieri che, senza giustificato motivo scritto, risultino assenti a due consecutive sedute del Consiglio stesso. Il Presidente provvederà per cooptazione alla nomina dei sostituti. Pure per cooptazione vengono ricoperti i seggi vacanti per effetto di dimissioni, radiazione o per altra causa. I Consiglieri cooptati restano in carica fino alla scadenza del mandato.

Articolo 19

ELEZIONI CONSILIARI

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, si tengono ogni tre anni,. alla carica sono eleggibili tutti i Soci di età non inferiore a 18 anni in regola con il versamento della quota annuale e che possono vantare l'adesione all'Associazione almeno nei due anni precedenti.

Articolo 20

COMMISSIONE ELETTORALE

Una Commissione Elettorale di tre Soci designata dal Consiglio uscente è tenuta a compilare e presentare nel termine di dieci giorni prima di quello fissato per le elezioni, una lista di Soci, tra i quali eleggere il nuovo Consiglio.

La Commissione nomina in proprio seno un Presidente ed un Segretario e opera la scelta dei Soci da inserire nella lista dei candidati con criteri di discrezionalità nell'esclusivo interesse dell'Associazione e nel rispetto del dettato dell'Art. 19. I componenti la Commissione elettorale non possono far parte della lista dei candidati. Le candidature preventivamente accettate, devono essere rese pubbliche presso la Sede dell'Associazione.

Articolo 21

VOTAZIONI

Le votazioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione si svolgono mediante apposizione di contrassegno a fianco dei candidati iscritti nella lista e/o con aggiunta di altri nominativi purché il numero complessivo dei votati non risulti superiore ai membri da eleggere, pena nullità della scheda. E' altresì possibile predisporre una o più liste chiuse sulle quali l'elettore esprime il proprio voto favorevole o contrario; in questo caso risultano eletti i candidati iscritti nella lista che ottiene la maggioranza dei voti validi.

Prima di iniziare le votazioni, il Presidente insedia il seggio, composto dalla Commissione elettorale stessa, cui spetta il compito, al termine delle votazioni, di effettuare lo scrutinio e redigere il verbale del risultato analitico delle votazioni medesime, indicando, nell'ordine delle preferenze espresse, i nomi degli eletti e la verifica di eleggibilità.

In caso di parità di voti tra due o più candidati, s'intende eletto il Socio che vanta la maggiore anzianità di iscrizione all'Associazione o, a parità di questa, la maggiore età.

Articolo 22

ACCETTAZIONE DELLA CARICA

La carica di Consigliere si intende tacitamente accettata salvo esplicito rifiuto scritto che deve pervenire entro dieci giorni dalla comunicazione dell'elezione, alla Commissione Elettorale.

Articolo 23

COMPETENZE DEL CONSIGLIO

Il Consiglio ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione senza eccezioni di sorta; gli sono conferite, per il raggiungimento dello scopo sociale, tutte le facoltà che non siano, per legge e per statuto, riservate in modo tassativo all'Assemblea dei Soci o ad altri organi collegiali.

Spetta fra l'altro al Consiglio:

a) deliberare sull'ammissione, sull'esclusione e sulle dimissioni dei soci;

b) convocare l'Assemblea e curare l'esecuzione delle deliberazioni di essa;

c) deliberare i regolamenti interni;

d) conferire procure speciali per singoli atti o negozi giuridici inerenti all'attività sociale;

e) redigere i bilanci consuntivi e previsionali corredandoli della propria relazione sull'andamento della gestione sociale.

Il Consiglio è inoltre competente circa l'interpretazione, l'applicazione, la validità e l'efficacia dello statuto, dei regolamenti, delle deliberazioni sociali.

Articolo 24

COMITATO ESECUTIVO STRAORDINARIO

Il Consiglio ha la facoltà di nominare, laddove ricorrono particolari esigenze, un Comitato Esecutivo, composto dal Presidente - o da chi ne fa le veci - e da due consiglieri, che avrà limitati poteri decisionali fissati dal Consiglio stesso.

Le delibere del comitato dovranno essere adottate a maggioranza dei suoi membri.

Articolo 25

CONVOCAZIONE E RIUNIONE

Il Consiglio viene convocato almeno una volta al mese e comunque quando il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno. Deve essere altresì convocato quando ne faccia richiesta la maggioranza dei Consiglieri.

L'avviso di convocazione deve inviarsi 5 giorni liberi prima della riunione, al domicilio di ciascun consigliere, salvo i casi eccezionali di urgenza, nei quali si potrà prescindere dal termine e dalla forma indicati.

Articolo 26

QUORUM E DELIBERAZIONI

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è richiesta la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede l'adunanza.

Delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio viene redatto processo verbale scritto nell'apposito registro bollato sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Questo libro e gli estratti del medesimo fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio; gli estratti predetti, devono essere sottoscritti dal Presidente e dal segretario per autenticazione.

Articolo 27

INCOMPATIBILITÀ' DI VOTO

I consiglieri devono astenersi dal votare in deliberazioni riguardanti argomenti nei quali siano personalmente coinvolti o interessati.

Articolo 28

COLLEGIO DEI SINDACI

Un collegio di tre revisori dei conti può essere nominato dall'Assemblea dei Soci che ne indica il Presidente ed i rispettivi poteri.

I revisori durano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione e sono rieleggibili.

I sindaci possono operare anche individualmente; ma deliberano collegialmente a maggioranza di voti.

I sindaci possono assistere alle assemblee dei Soci ed alle adunanze del Consiglio.

Gli accertamenti, i rilievi e le deliberazioni dei sindaci devono essere registrati in apposito libro dei verbali.

Non sono eleggibili alla carica di Sindaco i Consiglieri, i parenti e gli affini degli stessi.

Articolo 29

COLLEGIO ARBITRALE

Il Collegio Arbitrale è composto da tre membri nominati dal Consiglio tra persone anche estranee all'Associazione. Gli Arbitri restano in carica un triennio e sono rieleggibili. E' di competenza del collegio, oltre alla decisione definitiva circa la radiazione dei soci, la risoluzione di tutte le controversie che avessero a sorgere fra i Soci e l'Associazione o tra gli organi.

Le determinazioni del Collegio Arbitrale sono prese a maggioranza e sono per le parti definitive e vincolanti.

Il ricorso agli Arbitri deve essere proposto nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'atto o dal verificarsi del fatto che determina la controversia. Il Collegio Arbitrale deve pronunciarsi entro sessanta giorni dalla presentazione del ricorso.

Articolo 30

RAPPRESENTANZA ESTERNA

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, in qualsiasi grado e specie di giurisdizione.

In caso di assenza o di impedimento anche del Vice Presidente, le sue funzioni sono svolte da un consigliere designato dal Presidente.

Articolo 31

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

In caso di scioglimento dell'Associazione, deliberato dall'Assemblea con la partecipazione di almeno un terzo dei Soci in regola con le quote sociali e con voto favorevole dei due terzi dei votanti, la somma che risulti disponibile alla fine della liquidazione, dopo il pagamento di tutte le passività, sarà devoluta a scopi di pubblica utilità conformi allo spirito promozionale dell'Associazione.

Articolo 32

RICORSO ALL'ANALOGIA LEGIS

Per quanto non contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile e le vigenti disposizioni di legge

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